QR Code e Fattura elettronica: tutto quello che c'è da sapere

19/10/2018 Admin Fattura elettronica Letta 530 volte

Per agevolare la predisposizione delle fatture da parte di titolari di partita Iva è possibile utilizzare un biglietto da visita elettronico ovvero un QrCode da mostrare al fornitore tramite smartphone, tablet o su carta. Il QR-Code diventerà indispensabile per chi, a partire dal primo gennaio 2019 sarà soggetto alla fatturazione elettronica.

Al momento della predisposizione della fattura, il fornitore dovrà semplicemente leggere il QrCode del cliente tramite un lettore ottico di codici a barre e in questo modo acquisire i suoi dati fiscali in modo veloce e senza il rischio di commettere errori e procedere all’emissione della fattura compilando in automatico la sezione della fattura “Dati Cliente” e alla trasmissione allo SDI.

Tramite il QrCode, i titolari di Partita Iva porteranno sempre con sè tutti i dati necessari per la fatturazione elettronica


COME CREARE IL QR CODE

Per creare il proprio QR-Code, ovvero il codice a barre bidimensionale della propria attività, basta collegarsi al cassetto fiscale o accedere al portale “Fatture e Corrispettivi” dell’Agenzia delle Entrate. Il codice può essere salvato in formato .pdf e stampato o memorizzato sul proprio telefono cellulare.

Vediamo insieme i semplici passi da fare per creare il nostro QR code:

1) Dobbiamo autenticarci nel portale “Fatture e Corrispettivi”e registrare l’indirizzo telematico di fatturazione (ovvero l’indirizzo di posta elettronica dove ricevere le fatture)


2) Dobbiamo inserire l'indirizzo telematico e possiamo:

scegliere un Codice Destinatario (se si dispone di un canale di trasmissione FTP dedicato oppure di un servizio di ricezione a pagamento): un codice alfanumerico di 7 cifre che identifica il canale di emissione e ricezione preferenziale con cui gestire i flussi delle fatture elettroniche

oppure

indicare la nostra PEC: Ricordiamo che la gestione della fatturazione elettronica tramite PEC, soprattutto per quanto riguarda la ricezione, è però sconsigliata non solo a causa dell’elevato volume di fatture da gestire, ma anche per l’alto rischio di perdita dati, senza contare che il processo sarebbe poco automatizzato.

3) Ed ora generiamo il nostro QrCode sia in formato .pdf che in formato .gif ovvero un'immagine.



IL CODICE PUO' ESSERE GENERATO DA UN INTERMEDIARIO?

Sì, il QrCode può essere generato anche da un intermediario abilitato, conferendo delega attraverso le funzionalità rese disponibili agli utenti Entratel o Fisconline nella propria area riservata.

In alternativa, il modello di delega potrà essere presentato presso gli Uffici territoriali dell’Agenzia delle Entrate. Ricordiamo che la durata di ciascuna delega può essere stabilita dal delegante all’atto del conferimento ma, in assenza di tale indicazione, la stessa avrà validità per quattro anni.

QUALI DATI SONO PRESENTI NEL QR CODE?

Il QrCode contiene tutti i dati fiscali del titolare di Partita Iva, compreso l'indirizzo telematico a cui recapitare le fatture elettroniche.

I dati anagrafici Iva contenuti nel QR-Code sono quelli validi al momento della sua generazione: in caso di modifica del numero di partita Iva o dei dati anagrafici è importante, quindi, distruggere il vecchio QR-Code e generarne uno nuovo.


Per maggiori dettagli sul modulo della Fatturazione Elettronica di Sublima
vi invitiamo a inviare una mail senza alcun impegno a info@sublima.it

Categoria:
Fattura elettronica